Rimo Immobiliare
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V632,  Dimora Storica Melendugno

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L’impronta storica del feudalesimo nel Salento, importanti reperti architettonici in un contesto storico decisamente intrigante.

In un terreno interno ad un quadrivio, abbiamo la traccia urbanistica di una antichissima masseria denominata “Carrare”; sviluppantesi internamente al servizio di una ampia corte (derivante dalle “curtis Romane”), il prosieguo storico di tale masseria incide nel salento l’evoluzione feudale organizzativa della zona, siamo in pieno Medioevo germanico Cristiano, dove il feudatario concedeva in uso (e/o concessione) ai suoi fedeli una proprietà di fatto autonoma nel suo mantenimento produttivo e di commercializzazione degli stessi prodotti.

La famiglia Spinola – proveniente da un ceppo etnico genovese, si insediò nel territorio illo tempore pugliese e, territorio dopo territorio, l’acquisizione divenne sempre più importante; l’insediamento abitativo in questa antica masseria aveva tre corpi di fabbrica distinti e separati, il principale, per fortuna ancora oggi in auge con lo stemma distintivo ben visibile era il corpo principale di entrata e uscita dell’intera struttura, mentre a nord e a sud si dipartivano tre corpi di fabbrica distinti e separati che erano destinati alla lavorazione e stoccaggio delle merci agricole ed al “dormitorio” della manovalanza agricola.

Il patrimonio terriero nei secoli si andò arricchendosi al punto tale che la famiglia Spinola (grandi proprietari nel nord dell’Italia) allargò in maniera espansionistica le sue proprietà in ogni dove (Salento compreso), questo portò ad assumere titoli nobiliari sempre più frequenti ed importanti ereditando, nel succedersi delle generazioni oltre che le proprietà terriere anche gli stessi titoli (il quarto genito della famiglia Gio) sposando nel 1650 la signora Spinola Veronica ereditò appunto anche il titolo di principe.

Parlando invece della struttura dobbiamo, per veridicità urbanistica evidenziare, che il sito versa in condizioni precarie – tre corpi di fabbrica sono diruti, pur mantenendo intatta la planimetria storica, l’immobile staticamente ancora eretto è quello quasi fronte strada direzione Borgagne; tale corpo di fabbrica interseca, al suo interno, volte a botte a coprire un vano di comunicazione con la corte interna, ed altri vani con ampi camini e con volte a stella tipiche a livello costruttivo del Salento, quest’ultime costruite decisamente e sempre a mano dai maestri voltaroli che nei secoli si sono tramandata l’arte di scolpire i conci di calcarenite (oggi denominati “tufi”) e con la maestria di incastrare tali conci uno per uno sino alla chiave di volta centrale ad altezza variabile (più era importante la stanza e più era alta la volta); tale chiave di volta che in realtà era l’unico concio che incastrava tutto il tetto e la struttura medesima proveniva e proviene da una maestria di origine etrusca.

Questa proposta si incastra in un discorso storico – urbanistico – architettonico, risanare tali immobili presenterebbe non pochi vantaggi; se si mantiene l’originaria destinazione della struttura al momento vi sono possibilità di finanziamento da parte della Regione Puglia e/o dello Stato, in ogni caso far risorgere simili fabbricati, dove il fascino del tempo trascorso è avvolgente, l’estrema vicinanza ad un mare incontaminato e cristallino, l’estrema vicinanza alla città di Lecce, l’estrema vicinanza all’aeroporto di Brindisi, e, seppur a macchia di leopardo, l’estrema vicinanza ad altri numerosissimi insediamenti storici – già in parte ristrutturati – ed altri in iter di ristrutturazione, permetterebbero, unitamente ad un ambiente paesaggistico unico, un contesto abitativo ed anche commerciale di primaria importanza.

Gallipoli (perla dello Jonio) – Porto Selvaggio – Isola dei Conigli – le Maldive del Salento - il Capo Santa Maria di Leuca (dove trovano incontro tre mari) – le grotte della Zinzulusa (dove vive ancor oggi un invertebrato di rarità mondiale) – Otranto – i laghi Alimini (dove l’ecosistema divenuto a protezione regionale) ove l’incrocio con le acque marine creano un habitat marino e faunistico veramente famoso – le spiagge di Torre dell’Orso e Torre Saracena - ed anche il museo Castromediano (ove le civiltà messapiche hanno lasciato segni tangibili del loro modo quotidiano di vita) – ed infine (ma solo per brevità narrativa !) il barocco Leccese divenuto sempre più famoso e visitabile (la Firenze del Sud !!); queste sono le motivazioni per investire nel Salento: storia, arte, architettura, paesaggi mozzafiato, enogastronomia (la dieta mediterranea è parte integrante di questi luoghi), elementi all’unisono integranti ed integranti.

Il prezzo di tale proposta, tenuto conto degli interventi restaurativi da effettuarsi sarà oggetto di trattativa riservata con i nostri operatori in sede.

Indirizzo: Via Masseria Carrare, Melendugno, 73026, Lecce, Italy
Categorie: Abitazioni antiche, Dimora antica
Tipo: In vendita

Informazioni immobile

Dimensione lotto: 12250 Mq